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lunedì 31 marzo 2014

Il tracciato della linea ferroviaria Palermo Lolli - Salaparuta

Una volta, passando per Monreale, vidi un edificio che era in maniera inequivocabile una stazione. Dissi "Non sapevo che a Monreale ci fosse la ferrovia." E difatti non c'era, non c'è mai stata. La stazione è uno dei manufatti costruiti per la realizzazione della linea Palermo Lolli - Salaparuta, mai entrata in funzione. Le stazioni elencate di seguito sono quelle esistenti, la line si conclude sul più bello in mezzo alle campagne, subito dopo un casello nei pressi di Camporeale.

Ecco l'elenco delle stazioni.

  • Palermo Lolli
  • Uditore
  • Baida
  • Monreale
  • Fiumelato
  • Altofonte
  • Cozzo Vaccheria
  • Santa Cristina Gela
  • Piana degli Albanesi
  • Kumeta
  • Masseria Kaggio
  • Masseria Cerasa
  • San Cipirrello
  • Balletto
Per le informazioni riguardanti la linea leggere quanto presente nella pagina di wikipedia relativa

http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Palermo-Salaparuta

TRACCIATO DELLA LINEA FERROVIARIA 
PALERMO LOLLI - SALAPARUTA


TRACCIATO DELLA LINEA FERROVIARIA 
PALERMO LOLLI - SALAPARUTA (con caselli)


Per questo tracciato, come per tutti, valgono le seguenti note...
NOTE IMPORTANTI:

  • Il tracciato è stato costruito utilizzando Google Earth.
    Per individuare il percorso delle linee ferroviarie, in alcuni casi, è stato consultato il Geoportale Nazionale http://www.pcn.minambiente.it/GN/
  • Le iconette raffiguranti il treno indicano chiaramente le stazioni, mentre le altre indicano le case cantoniere (o caselli).
  • Facendo click sulle iconette delle stazioni si ottengo le informazioni relative
    (vedi immagine)

  • E' possibile ingrandire e spostare la cartina utilizzando gli appositi comandi posti sulla mappa  in alto a sinistra.
  • E' possibile selezionare la visualizzazione che si desidera tra Mappa, Terreno, Satellite e Earth (per quest'ultimo tipo di visualizzazione è necessario installare il plug-in relativo)
  • Le mappe sono state fatte con tutta l'attenzione e l'accuratezza possibile. Siccome Google sostituisce frequentemente le immagini satellitari può capitare che la linea, che è stata tracciata utilizzando una immagine scattata in una certa data, risulti spostata nelle nuova. (vedi immagine sottostante)
    Quando la correzione da apportare è stata minima questo problema è stato risolto. In altri è stato lasciato il tracciato inalterato.
A sinistra il tracciato corretto.
A destra quello disallineato

Nel caso in cui troviate degli errori o dei mal funzionamenti, segnalatelo pure.

Questo è quanto.
Un saluto e al prossimo tracciato.

martedì 30 aprile 2013

Per la stazione?... (Palermo Lolli)

Fino a questo momento, in questa, diciamo, rubrica, mi sono occupato di stazioni che per diversi motivi non esistono più. La stazione di cui vorrei parlare ora, invece, non so se fortunatamente o sfortunatamente, vedremo poi perché, esiste ancora. Certo, non è più in esercizio, ma il fabbricato è ancora li, testimonianza dell'architettura industriale dell'ottocento.

La sua costruzione si deve ai disaccordi tra due società che si occupavano delle costruzione e gestione delle linee ferrate in Sicilia la "Società per le Strade Ferrate Calabro-Sicule" e la "Società della Ferrovia Sicula Occidentale" che aveva realizzato la linea Palermo-Marsala-Trapani  che avrebbe voluto far terminare nella stazione di Palermo Centrale.

Costruita sul "Fondo Lolli" rispecchia sostanzialmente lo stile tipico del tempo, con decorazioni sulla facciata e affreschi nelle sale interne.

Stazione di Palermo Lolli
(fare click per ingrandire)
Inizialmente era dotata di una tettoia, con in cima le aquile, simbolo della città di Palermo, che copriva il marciapiede dove i viaggiatori attendevano di salire sui treni. Molto probabilmente ha fatto la stessa fine della tettoia che aveva lo stesso scopo e che si trovava alla stazione centrale e delle tante cancellate che delimitavano i giardini palermitani, demolite per recuperare metallo da utilizzare per la costruzione di armi durante la seconda guerra mondiale.

La tettoia interna
 (fare click per ingrandire)
Successivamente ne è stata costruita un altra.

Io l'ho visitata nel 1997 in occasione dell'evento "Palermo Apre le Porte", c'erano ancora i binari, ricordo infatti un treno a vapore e delle carrozze d'epoca, (non vorrei sbagliare perché è passato un un po' di tempo.) Ricordo però le sale d'attesa, la biglietteria. Sfortunatamente però con me non avevo una macchina fotografica... Non c'ho pensato. A quei tempi non era come ora che uno male che vada usa la macchina fotografica che c'ha nel cellulare.

Ci sono tornato il primo di ottobre del 2012. Ecco quello che ho trovato.

(fare click per ingrandire)

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Le Ferrovie dello Stato, nel tempo, hanno dismesso molto del proprio patrimonio immobiliare vendendolo ai privati. Cosa avessero intenzione di fare con questa stazione non lo so, però come si vede tutto è in stato di completo abbandono. I locali sono aperti e alla mercé di chiunque, molti elementi sono stati danneggiati dai vandali. Una tristezza che non vi dico.

In una città/nazione che lascia in stato di abbandono chiese e palazzi ben più importanti e antichi, facendo deteriorare, talvolta in maniera irreparabile, il proprio patrimonio artistico, il recupero di questa stazione viene percepito come un problema secondario.

Non so come sia adesso, ma spero che non rimanga molto in queste condizioni.

Questo è quanto.
Un saluto
Alessandro

martedì 12 marzo 2013

Tiro... (Palo)

Quando abitavo a Palermo usavo pochissimo i mezzi pubblici e quasi mai l'auto. Andavo a piedi praticamente quasi ovunque, mi capitava talvolta di dovere fare più di 10 km, ma lo facevo volentieri. Andare con lentezza, tra le altre cose, mi premetteva di osservare meglio la città scoprendo angoli e dettagli che diversamente ben difficilmente avrei potuto notare.
In alcuni muri del centro storico sono presenti delle scritte  realizzate negli anni 30 e 40. Molte erano di propaganda tipo "Fu seme il fante e la vittoria il fiore", o qualcosa di simile.
Questa si dovrebbe trovare su un lato della caserma dei vigili del fuoco, dietro il Teatro Massimo, non dipinta ma scolpita,  vado un po' a memoria e quindi non sono certo.
Altre invece erano state scritte con la vernice, una sbiadita e al limite del leggibile, si trova in via Licoln su una facciata di un magazzino non lontano da Villa Giulia.

Camminando, in corso Calatafimi, di fronte all'albergo delle povere,  mi sono imbattuto in una di queste scritte e ho deciso di fotografarla. C'era però un piccolo problema, un palo posto nel mezzo non mi permetteva di fotografarla interamente.

Una parte della scritta e il palo.
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Ho cercato una posizione che mi consentisse di fotografare tutto la scritta, quella nella foto sovrastante è solo una parte, ma per quanto mi sforzassi non c'era modo e sono arrivato alla conclusione che, con la macchina fotografica che avevo, una Sony Cybershot, non c'era verso.

Magari mettendomi sul marciapiede di fronte riesco a inquadrare tutto il muro e poi il palo lo tolgo con Photoshop. Si, pero se mi metto sull'altro marciapiede il palo alla fine diventa l'ultimo dei problemi.

Ciò che si vede dal marciapiede di fronte.
(fare click per ingrandire)
Troppi oggetti sono in mezzo e questi, con tutta la buona volontà di questo mondo, non riesco a toglierli.

Mi pongo allora di fronte il muro da fotografare e scatto tante foto spostando leggermente l'inquadratura facendo in modo che ogni foto sia sovrapponibile con la precedente per almeno il 50%.
Sulla prima foto, però, ho dovuto usare lo strumento "Crop" per togliere il palo.

Strumento "Crop" applicato alla prima foto
(fare click per ingrandire)
Dopo avere aperto tutte le foto con Photoshop utilizzo il comando "Photomerge"

Il comando Photomerge
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ottenendo il seguente risultato.

La foto panorama ottenuta
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Bisogna dire la verità... non è proprio il massimo e l'immagine è chiaramente deformata. A questo punto applico il filtro "Lens Correction..." per ridare forma all'immagine.

Applicazione del filtro "Lens Correction..."
(fare click per ingrandire)
Il tutto stando attento a fare in modo che le linee verticali non si deformino e che la prospettiva sia credibile.
Una volta applicato il filtro togliamo tramite lo strumento "Crop" tutte quelle parti dell'immagine che non possono essere utilizzate o facilmente riparate.

Lo strumento "Crop" per togliere le parti
della immagine che non servono
(fare click per ingrandire)

Una volta ritagliata la foto bisogna ricostruire quelle parti dell'immagine che mancano. Nel caso specifico sono due strisce che si trovano nella parte inferiore, destra e sinistra. Dopo avere effettuato una selezione opportuna della zona da riparare si applica l'azione "Fill... " con l'opzione "Content-Aware..."

Il comando "Content-Aware"
(fare click per ingrandire)

ottenendo questo risultato.

Il muro "riparato"
(fare click per ingrandire)

Una volta terminata questa operazione, dopo avere regolato i livelli e la saturazione dei colori, ottengo finalmente l'immagine finale.

L'immagine finale
(fare click per ingrandire)
Questo è quanto.
Un saluto
Alessandro


giovedì 4 ottobre 2012

Eternamente Candidati

A Palermo, ad ogni elezione, ci sono tre candidati che sembrano candidarsi sempre, anche ora per le prossime regionali. I loro nomi lì, letti chissà da quante persone distrattamente, ma sempre lì. Comunali, provinciali, regionali, ecc. compare il loro invito al voto, a indicare il proprio nome o numero sulla scheda elettorale e lo fanno con una semplicità di altri tempi. Niente slogan del tipo... "la politica che piace" o "la faccia seria della politica" o ancora più stravaganti tipo "riattacchiamo le arance agli alberi". No, solo "Date il voto al N°1 Gioacchino Cipolla, Avv. Coci N° 2" e al N° 4, che il nome non si legge. Perché il tempo è passato e qualcuno ha coperto questo invito con qualche manifesto, poi strappato via, o scritto stupidamente sopra con la vernice. Chissà se sono stati eletti, nonostante il loro invito sia lì da più di 60 anni. Forse il partito (P.M.S.) si sarà sciolto.

Pubblicità elettorale del "Partito Monarchico Siciliano" degli anni 40 in via Napoli a Palermo