domenica 3 novembre 2013

Il tracciato della linea ferroviaria Castelvetrano - San Carlo - Burgio

Questa volta pubblico il tracciato della linea ferroviaria a scartamento ridotto Castelvetrano - San Carlo - Burgio ormai dismessa. Ho scritto alcuni post su alcune stazioni presenti in questa linea ed è possibile leggerli cliccando sul link posto accanto al nome delle stazioni.

Ecco l'elenco delle stazioni.


  • Castelvetrano
  • Partanna - (link al post)
  • Santa Ninfa Campagna - (link al post)
  • Gibellina - (link al post)
  • Salaparuta
  • Fermata Belice
  • Santa Margherita Belice
  • Sambuca di Sicilia
  • San Giacomo 
  • San Carlo
  • Burgio

Qui di seguito il tracciato. Per le informazioni riguardanti la linea leggere quanto presente nella pagina di wikipedia relativa

http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Castelvetrano-San_Carlo-Burgio

Per una migliore leggibilità del tracciato ne ho realizzato due versioni, una con i caselli e una senza.

TRACCIATO LINEA FERROVIARIA 
Castelvetrano - San Carlo - Burgio

TRACCIATO LINEA FERROVIARIA 
CASTELVETRANO - SAN CARLO - BURGIO (con caselli) 


NOTE IMPORTANTI:

  • Il tracciato è stato costruito utilizzando Google Earth.
    Per individuare il percorso delle linee ferroviarie, in alcuni casi, è stato consultato il Geoportale Nazionale http://www.pcn.minambiente.it/GN/
  • Le iconette raffiguranti il treno indicano chiaramente le stazioni, mentre le altre indicano le case cantoniere (o caselli).
  • Facendo click sulle iconette delle stazioni si ottengo le informazioni relative
    (vedi immagine)
(Fare click per ingrandire)
  • E' possibile ingrandire e spostare la cartina utilizzando gli appositi comandi posti sulla mappa  in alto a sinistra.
  • E' possibile selezionare la visualizzazione che si desidera tra Mappa, Terreno, Satellite e Earth (per quest'ultimo tipo di visualizzazione è necessario installare il plug-in relativo)
  • Le mappe sono state fatte con tutta l'attenzione e l'accuratezza possibile. Siccome Google sostituisce frequentemente le immagini satellitari può capitare che la linea, che è stata tracciata utilizzando una immagine scattata in una certa data, risulti spostata nelle nuova. (vedi immagine sottostante)
    Quando la correzione da apportare è stata minima questo problema è stato risolto. In altri è stato lasciato il tracciato inalterato.
A sinistra il tracciato corretto.
A destra quello disallineato

Nel caso in cui troviate degli errori o dei mal funzionamenti, segnalatelo pure.

Questo è quanto.
Un saluto e al prossimo tracciato.




domenica 27 ottobre 2013

Saluti e Baci... (Poggioreale)

Deve essere giorno di festa, forse la domenica, almeno così sembra. I ragazzi seduti sulle scalinata che porta in chiesa passano il tempo discutendo. Molti, un po' meravigliati, guardano la macchina fotografica che sta facendo la foto, magari non è proprio una cosa che si vede tutti i giorni. D'altra parte Poggioreale è un piccolo paese immerso nella campagna Siciliana. Qui ci si alza la mattina presto per andare a lavorare la terra e si torna a casa quando tramonta il sole, gente semplice. A guardare in camera c'è pure il parroco e due carabinieri in un'uniforme d'altri tempi. Tutti li a guardare, mentre viene scattata la foto.

Poggioreale
(fare click per ingrandire)
Adesso tutto è cambiato, e neanche la domenica è più festa, niente bambini per scale. I curiosi adesso, non stanno davanti all'obiettivo della macchina fotografica per mettersi in posa, ma stanno dietro e scattano le foto per cogliere la solitudine e il vuoto che adesso regna in questa piazza.

Poggioreale oggi
(foto di Chiara Salvadori)
fare clik per ingrandire

Niente è e sarà come prima.

Vorrei ringraziare Chiara Salvadori per avermi concesso l'utilizzo della foto da lei scattata. 
Potete trovare questa foto e tante altre bellissime immagini di Poggioreale, sempre realizzate da Chiara Salvadori, su Flickr cliccando qui .
Questo invece è l'indirizzo del suo sito web

Per chi vuole approfondire l'argomento è disponibile questo documentario, realizzato sempre da Chiara Salvadori, su Poggioreale.
A questi due link si possono trovare tutte le informazioni a riguardo:
http://www.italiaperduta.com/it/paesifantasma-in-italia/item/16-poggioreale-la-nuova-pompei.html
http://www.italiaperduta.com/it/documentari-streaming.html

Grazie ancora.

Questo è quanto.
Un saluto
Alessandro

domenica 20 ottobre 2013

Saluti e Baci... (Gibellina Vecchia) - Seconda Parte

Questo post vuole essere la continuazione del discorso che ho già affrontato nel post precedente dedicato a Gibellina, ci saranno più foto e meno testo del solito perché penso che le immagini parleranno da se.
Per agevolare il confronto tra le varie immagini, alcuni edifici sono stati evidenziati con dei quadrati colorati, in modo da rendere più facile la loro individuazione.

Cominciamo con questa cartolina.

Gibellina - Panorama
(fare click per ingrandire)
In alto a destra si vedono due alberi abbastanza grandi, mi aspetto siano dei Pini, (riquadro rosso)  e a destra invece si vede una palazzina moderna rispetto alle case circostanti (riquadro blu).

Gibellina - Panorama, particolari
(fare click per ingrandire)

Dopo il terremoto fu realizzata questa cartolina

Gibellina - Panorama Nord Ovest
(fare click per ingrandire)
L'inquadratura non è proprio la stessa, però una parte del paese visualizzato nelle prima cartolina si vede pure qui. In alto a sinistra, stavolta, è possibile vedere i due alberi e quel che resta della palazzina.

Gibellina - Panorama Nord Ovest, particolari
(fare click per ingrandire)
Nella prossima cartolina è possibile vedere l'intero paese.

Gibellina - Panorama
(fare click per ingrandre)
Sempre con i riquadri rossi sono stati segnati gli alberi che qui si trovano a sinistra e in verde la stazione ferroviaria di cui ho discusso in un post precedente. 

Gibellina - Particolari
(fare click per ingrandire)
L'immagine che segue non è una cartolina ma una foto realizzata da Leonardo Mistretta, subito dopo il terremoto. Ringrazio il signor Mistretta per il permesso accordatomi per il suo utilizzo, potete trovare le foto realizzate subito dopo il sisma a questo indirizzo 


Gibellina dopo il terremoto
Foto di Leonardo Mistretta
(fare click per ingrandire)
Anche qui in rosso i due alberi, in verde la stazione e in giallo un magazzino che vedremo meglio in seguito.

Gibellina dopo il terremoto, particolari
Foto di Leonardo Mistretta
(fare click per ingrandire)

Praticamente nulla è rimasto in piedi. 

Gibellina dopo il terremoto, particolari
Foto di Leonardo Mistretta
(fare click per ingrandire)
In giallo sulla destra il magazzino visto nella foto scattata dall'elicottero

Gibellina dopo il terremoto, particolari
Foto di Leonardo Mistretta
(fare click per ingrandire)
Ho cercato tramite Google Street View di trovare un posto di osservazione più il vicino possibile al punto dove si trovava la macchina fotografica quando è stata scattata la foto precedente. Ecco quello che adesso si osserva. 


Gibellina Vecchia oggi
(fare click per ingrandire)

Le macerie sono state rimosse e si intravedono alcuni parti del "Cretto di Burri" realizzato dove prima c'era il paese. sulla destra, riquadrato in giallo è ancora visibile il magazzino, rimasto in piedi in quanto al tempo del terremoto era stato realizzato da poco. 

Gibellina Vecchia oggi
(fare click per ingrandire)
Come ho detto prima, mi sembra che le immagini parlino da sole.
Questo è quanto.

Un saluto
Alessandro




sabato 5 ottobre 2013

Per la stazione?... (Mazara del Vallo)

Questa volta gioco in casa e non solo in senso figurato, perché la stazione di Mazara del Vallo, effettivamente è stata la mia casa, infatti, fino all'età di 13 anni, ho vissuto in uno degli appartamenti che si trovano al piano superiore e di quella casa ho ancora un ricordo nitido e bellissimo. Approfitto quindi di questa "rubrica" per potere parlare non solo dell'edificio, ma anche della vita in stazione un po' di tempo fa.

Comincio quindi con questa cartolina.
Stazione di Mazara anni 30
(fare click per ingrandire ) 
La cartolina su in alto è stata realizzata durante gli anni 30, mentre quella che segue è una foto da me realizzata pochi giorni fa. 
Stazione di Mazara oggi
(fare click per ingrandire)

Bisogna dire la verità, non è che abbia subito questi grandi stravolgimenti, però vi sono un paio di differenze.
Innanzi tutto sulla facciata non vi sono più i simboli del fascio littorio presenti nella prima foto, al primo piano, a sinistra e destra della finestra centrale (era la finestra del nostro salotto). La cancellata a sinistra è stata sostituita con un muro e a destra è stato ricavato il bar e non vi sono altre entrate oltre quella centrale che portava alla biglietteria, mentre, come si nota dalla cartolina qui sotto, due finestre sono state trasformate in porte.

La stazione di Mazara negli anni 60
(fare click per ingrandire)
Il terrazzo di casa mia era quello dove si vede la signora che tiene in braccio il bambino, dovrebbe essere mia madre con mio fratello maggiore

La stazione oggi
(fare click per ingrandire)
Come si può notare, anche durante gli anni 60 erano presenti gli stemmi del fascio. Questi infatti sono stati tolti negli anni 70 durante dei lavori di ristrutturazione.
La stazione, inoltre, prima, non aveva questi colori ma era grigia e durante la ristrutturazione prima citata fu colorata sempre con una base grigia più scura ma che tendeva al blu.

Finti i compiti andavamo talvolta, io e mio fratello, a giocare nei giardinetti che si trovavano in stazione. Uno vicino all'entrata e l'altro accanto al bar.

Giardinetto accanto al bar intorno agli anni 60
(fare click per ingrandire)

Giardinetto Accanto al bar oggi
(fare click per ingrandire)
Beh la differenza è notevole, e non penso in meglio, considerando che adesso in quello spazio si trovano spesso dei sacchi di rifiuti, ben video sorvegliati, casomai a qualcuno venisse in mente di rubarli.

Giardinetto con la vasca verso gli anni 60
(fare click per ingrandire)
Giardinetto con vasca oggi
(fare click per ingrandire)
Anche in questo caso il confronto è impietoso. La vasca adesso è vuota, mentre prima conteneva pesci rosse e carpe. La palma è rimasta vittima del punteruolo rosso, l'unica nota positiva è il ficus che è cresciuto notevolmente.

Nelle due foto precedenti, però, manca una cosa che ricordo benissimo e che è possibile vedere nella foto seguente.

La stazione di notte negli anni 70
 La cabina dove si trovava il banco comando dei passaggi a livello e dei segnali. Era di metallo e di colore verde. Sulla sinistra è possibile vedere dei passeggeri attendere il treno nella sala d'attesa di seconda classe, quella di prima era sempre chiusa in quanto il numero di viaggiatori che era autorizzato ad usarla era praticamente nullo ed era arredata con un tavolo al centro due panche intarsiate accostate ai muri e una consolle con specchio sulla parete di fronte alla porta. Nella ex sala d'attesa di seconda classe adesso si trova una tabaccheria. Da notare la panca esterna in legno, e il tabellone con gli orari con i numeri in plastica che si attaccavano con gli spilli.

Alla stazione mi legano tanti ricordi, come le "Befane del ferroviere" dove regalavano giocattoli ai figli dei dipendenti delle ferrovie, a me, ovviamente, hanno regalato una serie di trenini elettrici.
Un altro momento stravagante era l'arrivo del circo. Dovere sapere infatti che durante gli anni 70 i vari circhi non si spostavano con gli autoarticolati come adesso, ma usavano la ferrovia.

Il tendone veniva eretto sul lungomare Mazzini, vicino all'hotel Hopps e gli animali, prima di venire trasferiti nella proprie gabbie vicino al tendone, stavano dentro i carri che erano posizionati sul binario che si trovava dove adesso c'è il parcheggio e sul binario, adesso inesistente, del piano caricatore.
Giornate intere di barriti e ruggiti, e biglietti omaggio per i dipendenti delle ferrovie.

Adesso non vi sono più degli appartamenti al piano superiore, ma un B&B. Mi aspetto quindi che la disposizione delle stanze sia stata tutta modificata e che nulla sia rimasto dell'appartamento che è nei miei ricordi. Potrei stare una vita a raccontare la mia infanzia in quei luoghi, ma penso che questo non interessi ai più e quindi la finisco qui.

Prima di chiudere vorrei ringraziare il Dott. Pino Catalano per avermi autorizzato ad utilizzare delle foto presenti nel suo blog "Mazara Forever" http://pinum.blogspot.it/ , un blog che tutti dovrebbero vedere, mazaresi e non. I mazaresi dovrebbero consultarlo per capire da dove vengono e come è cambiata la nostra città (sfortunatamente penso in peggio), i non mazaresi invece dovrebbero prenderlo come esempio su come costruire un blog che, attraverso delle foto, che solo all'apparenza sono normali e familiari, ricostruisce una parte della memoria storica di una comunità, per chi c'era e ha dimenticato e per chi non c'era e vuole capire da dove viene.
Grazie ancora.

Questo è quanto
Un saluto
Alessandro

mercoledì 11 settembre 2013

Saluti e Baci... (Gibellina Vecchia) - Parte Prima

C'è qualcosa di strano in alcune delle cartoline che seguiranno e che non sono riuscito per certi versi a capire. In tutte le cartoline che ho avuto in mano i monumenti, le piazze, le vie e quant'altro. erano fotografati cercando di cogliere il meglio di quanto offrivano. Persino nei paesi dove in teoria non c'era molto da fotografare, perché costituiti da povere case, non particolarmente belle, si sceglieva la via migliore, per cercare di fare bella figura fuori. Alcuni di questi luoghi sono cambiati, altri non esistono più. Il paese di Gibellina è stato distrutto durante il terremoto del 1968 e quindi ogni cartolina non fa altro che ricordare com'era un luogo che adesso non esiste più.

Adesso Gibellina è stata ricostruita a più di 20 km di distanza dal sito originale. la ricostruzione è stata tutt'altro che banale e veloce. E se durante il tempo intercorso per eseguire la ricostruzione un ipotetico viaggiatore avesse voluto mandare ad un amico una cartolina di Gibellina cosa avrebbe fatto? Mandarne una con la città vecchia per certi versi non avrebbe avuto senso. 

Via Cavour a Gibellina Vecchia
(fare click per ingrandire)
 Questa è via Cavour a Gibellina vecchia, (Cavour si deve accontentare, questo c'era) una scalinata con vecchie e povere case ai lati. La foto non è a colori bensì "acquerellata", si nota infatti che alcune pietre hanno il colore celeste e gli alberi un verde che è un po' innaturale. Le poche tracce della colorazione originale si notano sulla parte destra della scalinata.
La colorazione non fa notare cosa si trova in cima alla scalinata, cinque uomini sulla destra e una tabaccheria sulla sinistra.

Particolare della cartolina precedente
(fare click per ingrandire)
Ecco invece come si presentava subito dopo il terremoto.

Via Cavour dopo il Terremoto
(fare click per ingrandire)
Tutto è stato stravolto. Gli alberi a sinistra sono sotto le macerie e pochissime case sono rimaste relativamente in piedi. Ecco ciò che resta della tabaccheria.

Particolare della Cartolina precedente
(fare click per ingrandire)
Da notare che quella sopra non è una foto fatta da un cronista che vuole documentare l'evento e pubblicare il tutto su un giornale. Quella sopra è una cartolina e di questo tipo ve ne sono tante altre.

Cartolina di Gibellina Vecchia Dopo il Terremoto
(fare click per ingrandire)
Saluti e Baci da Gibellina, così com'è.

Un saluto
Alessandro

martedì 20 agosto 2013

Il tracciato della linea ferroviaria Salemi - Kaggera


Una eterna incompiuta che anche volendo non si potrebbe finire più, in alcuni punti dove era previsto il tracciato adesso vi sono delle case. Perchè non è stata completata non lo so. Sono state costruite diverse stazioni e case cantoniere. Anche il tracciato e diverse opere di servizio sono state terminate, ma non sono mai entrate in funzione.

Ecco l'elenco delle stazioni.


  • Stazione di Salemi-Gibellina (già Salemi)
  • Salemi (Città)
  • Vita
  • Calatafimi (Città)
  • Kaggera (attuale Calatafimi)

Qui di seguito il tracciato. Per le informazioni riguardanti la linea leggere quanto presente nella pagina di wikipedia relativa

http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Salemi-Kaggera

Per una migliore leggibilità del tracciato ne ho realizzato due versioni, una con i caselli e una senza.

TRACCIATO LINEA FERROVIARIA SALEMI-KAGGERA 


TRACCIATO LINEA FERROVIARIA SALEMI-KAGGERA (con caselli) 


NOTE IMPORTANTI:

  • Il tracciato è stato costruito utilizzando Google Earth.
    Per individuare il percorso delle linee ferroviarie, in alcuni casi, è stato consultato il Geoportale Nazionale http://www.pcn.minambiente.it/GN/
  • Le iconette raffiguranti il treno indicano chiaramente le stazioni, mentre le altre indicano le case cantoniere (o caselli).
  • Facendo click sulle iconette delle stazioni si ottengo le informazioni relative
    (vedi immagine)
(Fare click per ingrandire)
  • E' possibile ingrandire e spostare la cartina utilizzando gli appositi comandi posti sulla mappa  in alto a sinistra.
  • E' possibile selezionare la visualizzazione che si desidera tra Mappa, Terreno, Satellite e Earth (per quest'ultimo tipo di visualizzazione è necessario installare il plug-in relativo)
  • Le mappe sono state fatte con tutta l'attenzione e l'accuratezza possibile. Siccome Google sostituisce frequentemente le immagini satellitari può capitare che la linea, che è stata tracciata utilizzando una immagine scattata in una certa data, risulti spostata nelle nuova. (vedi immagine sottostante)
    Quando la correzione da apportare è stata minima questo problema è stato risolto. In altri è stato lasciato il tracciato inalterato.
A sinistra il tracciato corretto.
A destra quello disallineato

Nel caso in cui troviate degli errori o dei mal funzionamenti, segnalatelo pure.

Questo è quanto.
Un saluto e al prossimo tracciato.


lunedì 24 giugno 2013

Bufale su Facebook - Parte seconda

Premesse: i testi sono copiati così come sono dai post, nulla è stato modificato.
Non ho fatto ricerche particolari, ho solo usato il buon senso.
Cominciamo quindi...

In questo post:
- La mossa
- Pubblico e Privato

- Pubblico e Privato

Post:

"A tutti i miei CONTATTI : Facebook ha cambiato le impostazioni della privacy, ancora una volta! A causa della nuova "app grafico" chiunque (compresi gli altri paesi) può vedere le tue foto, simpatie e commenti. Per le prossime 2 settimane pubblicherò questo messaggio: per favore eseguite le seguenti operazioni ed alla fine commentate, FATTO! Quelli di voi che non manterranno le mie ...informazioni private, se non per l'opinione pubblica, sarò costretti ad eliminarli! Voglio rimanere in contatto con voi in privato. Che possa pubblicare le foto di familiari e amici, senza che estranei possano accedervi! Questo accade quando gli amici cliccano su "Mi piace" o "commenti" .... i loro amici possono vedere automaticamente anche i nostri messaggi. Purtroppo non siamo in grado di modificare noi questa impostazione perché Facebook ha configurato cosi.
Allora! Vi prego di mettere il mouse sopra il mio nome (senza cliccare), si apre una finestra. Ora spostate il mouse in "Amici" (ancora senza cliccare), poi "Impostazioni", (adesso cliccate) e nella lista deselezionare "avvenimenti importanti" e "Commenti e mi piace". Così, il mio lavoro tra i miei amici e la famiglia, non è reso pubblico.
Ora, copia e incolla questo nella tuo muro (COPIA ED INCOLLA, NO CONDIVIDI"). Una volta che lo vedrò pubblicato sul tuo muro, io farò lo stesso con te. Grazie!"

Questo post è, dal punto di vista grammaticale, alquanto incerto. Ci sono parti che, sinceramente, fatico a capire, la storia "dell'opinione pubblica", per esempio. Insomma vuole condividere o non vuole condividere. Sembra di no, e riguardo chi non fa ciò che viene indicato...  mi dispiace, il tizio è stato categorico, "sarò costretti ad eliminarli!". Una strage C'è rimedio a tutto, viene proposta una procedura per ovviare a ciò.
Torno quindi a precisare quello che ho già indicato in un post che tratta un argomento simile.

http://rimazzitodigitale.blogspot.it/2013/01/cari-amici-vicini-e-lontani.html

Allora... sia ben chiaro Se non cambiate voi le impostazioni relative alla vostra privacy dal relativo pannello di controllo sulla vostra pagina la gente continuerà a vedere tutto. (O meglio quello che le preferenze di default consentono).

Eseguire quanto descritto sopra ha come unico effetto quello di non ricevere più nessuna notifica delle foto e dei commenti  della vostra amica (o amico).  Per certi versi quindi otterrete un effetto opposto a quello desiderato, cioè anziché evitare che le informazioni siano visibili a tutti sarete voi a ricevere meno notifiche dal contatto a cui avete applicato questa azione.

Se siete paranoici su quanto della vostra vita viene visualizzato su Facebook e non volete far sapere nulla al prossimo, vi consiglio di eliminare il vostro account, e non iscrivetevi a nessun social network,
Quindi ti consiglio di non copiare ed incollare sul tuo "muro".

P.S. il fatto che ci siano tanti termini senza senso nel post mi ha fatto pensare ad una traduzione effettuata tramite un traduttore automatico. Ed infatti è così. Ecco il messaggio dal quale penso sia stato tratto quello in italiano

FACEBOOK HAS CHANGED THEIR PRIVACY SETTINGS ONCE MORE!!! DUE TO THE NEW “GRAPH APP” ANYONE ON FACEBOOK (INCLUDING OTHER COUNTRIES) CAN SEE YOUR PICTURES, LIKES, AND COMMENTS. The next 2 weeks I will be posting this, and please once you have done it please post DONE! Those of you who do not keep my information from going out to the public, I will have to DELETE YOU! I want to stay PRIVATELY connected with you. I post shots of my family that I don't want strangers to have access to!!! This happens when our friends click "like" or "comment"... automatically, their friends would see our posts too. Unfortunately, we cannot change this setting by ourselves because Facebook has configured it that way. PLEASE place your mouse over my name above (DO NOT CLICK), a window will appear, now move the mouse on “FRIENDS" (also without clicking), then down to "Settings", click here and a list will appear. REMOVE the CHECK on "LIFE EVENTS" and "COMMENTS & LIKES". By doing this, my activity among my friends and family will no longer become public. Now, copy and paste this on your wall. Once I see this posted on your page, I will do the same



- La mossa

Post:
"Un ragazzo di 14 anni ha ricevuto sei colpi di pistola dal suo patrigno, il ragazzo stava cercando di proteggere sua sorella di due anni che stava per essere violentata. Non è successo nulla, grazie al coraggio di suo fratello. Tutto questo è accaduto mentre la madre era al lavoro, questo ragazzino coraggioso combatte per la vita, ma i medici dicono che non sopravviverà senza una manovra.

Operazione che è molto costosa e che sua madre non può permettersi. Facebook e le aziende accettano di donare 45 centesimi per ogni volta che qualcuno pubblicherà questo messaggio sul suo profilo, si prega di perdere 2 secondi copiate e incollate sulla vostra bacheca.., già.. provare non costa nulla!!!"

Considerazioni:
Sorvolo sul cinismo della bufala e cominciamo con l'analisi. Questo appello l'ho incontrato diverse volte
e in alcuni casi l'età del ragazzo era diversa, ciò comunque non interessa le nostre considerazioni.

La prima cosa che mi sono chiesto è in che cosa consiste la manovra. In genere se un tizio riceve sei colpi di pistola, se sopravvive, viene sottoposto ad una operazione, non ad una manovra. Mah... I progressi della scienza.

Per fortuna però Facebook e le aziende (quali?) vengono in soccorso di questo sfortunato ragazzo e pagano gli esosi dottori, ma solo ad una condizione... 45 cent. solo se il messaggio è pubblicato su Facebook.
A parte il fatto che non riesco a capire come Facebook fa a contare quante volte viene pubblicato il messaggio, se nessuno, cinicamente,  posta questo messaggio Facebook e le aziende che fanno?  Faranno morire il poveretto? Che cinismo....

Quindi è una bufala.


Questo è quanto
Un saluto
Alessandro