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venerdì 17 gennaio 2014

Saluti e Baci... (I villaggi di Gibellina)

La notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968, a Gibellina, faceva freddo. Da poco si è scatenato l'inferno e ai superstiti l'unica cosa che rimane è la disperazione. Per primi accorrono i vigili del fuoco, ma poco posso fare di fronte all'immensità del disastro. Non vi sono più strade, interi paesi rasi al suolo. Chi è sopravvissuto cerca un riparo per la notte, c'è chi si rifugia in auto, chi invece costruisce dei con dei teli che si utilizzano nelle vigne una tenda di fortuna per riparasi dalla pioggia. 

Non esiste la protezione civile e ognuno, nell'immediato si arrangia come può. Successivamente verranno costruite delle tendopoli e ancora dopo, in attesa della ricostruzione dei paesi, che si prevede celere, sono state allestite delle baraccopoli.
Esattamente due il "Villaggio Madonna delle Grazie", e il "Villaggio Rampinseri" più vicino forse a Santa Ninfa che a Gibellina. 

Villaggio Madonna delle Grazie
(fare click per ingrandire)


La collinetta visibile nella prima foto che compone
la cartolina del "Villaggio Madonne delle Grazie"
(Fare click per ingrandire)

Nelle cartoline ci cerca di raffigurare una certa normalità ritrovata fotografando il prefabbricato che fa da comune oppure quello adibito a Bar.

Villaggio Rampinseri
(fare click per ingrandre)

Villaggio Rampinseri oggi
(fare click per ingrandire)

Oggi, fortunatamente non esistono più e tutte le famiglie ospitate hanno adesso una casa, ma ancora visibili sono nel terreno le traccie delle costruzioni.

Questo è quanto
Un saluto
Alessandro

domenica 3 novembre 2013

Il tracciato della linea ferroviaria Castelvetrano - San Carlo - Burgio

Questa volta pubblico il tracciato della linea ferroviaria a scartamento ridotto Castelvetrano - San Carlo - Burgio ormai dismessa. Ho scritto alcuni post su alcune stazioni presenti in questa linea ed è possibile leggerli cliccando sul link posto accanto al nome delle stazioni.

Ecco l'elenco delle stazioni.


  • Castelvetrano
  • Partanna - (link al post)
  • Santa Ninfa Campagna - (link al post)
  • Gibellina - (link al post)
  • Salaparuta
  • Fermata Belice
  • Santa Margherita Belice
  • Sambuca di Sicilia
  • San Giacomo 
  • San Carlo
  • Burgio

Qui di seguito il tracciato. Per le informazioni riguardanti la linea leggere quanto presente nella pagina di wikipedia relativa

http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Castelvetrano-San_Carlo-Burgio

Per una migliore leggibilità del tracciato ne ho realizzato due versioni, una con i caselli e una senza.

TRACCIATO LINEA FERROVIARIA 
Castelvetrano - San Carlo - Burgio

TRACCIATO LINEA FERROVIARIA 
CASTELVETRANO - SAN CARLO - BURGIO (con caselli) 


NOTE IMPORTANTI:

  • Il tracciato è stato costruito utilizzando Google Earth.
    Per individuare il percorso delle linee ferroviarie, in alcuni casi, è stato consultato il Geoportale Nazionale http://www.pcn.minambiente.it/GN/
  • Le iconette raffiguranti il treno indicano chiaramente le stazioni, mentre le altre indicano le case cantoniere (o caselli).
  • Facendo click sulle iconette delle stazioni si ottengo le informazioni relative
    (vedi immagine)
(Fare click per ingrandire)
  • E' possibile ingrandire e spostare la cartina utilizzando gli appositi comandi posti sulla mappa  in alto a sinistra.
  • E' possibile selezionare la visualizzazione che si desidera tra Mappa, Terreno, Satellite e Earth (per quest'ultimo tipo di visualizzazione è necessario installare il plug-in relativo)
  • Le mappe sono state fatte con tutta l'attenzione e l'accuratezza possibile. Siccome Google sostituisce frequentemente le immagini satellitari può capitare che la linea, che è stata tracciata utilizzando una immagine scattata in una certa data, risulti spostata nelle nuova. (vedi immagine sottostante)
    Quando la correzione da apportare è stata minima questo problema è stato risolto. In altri è stato lasciato il tracciato inalterato.
A sinistra il tracciato corretto.
A destra quello disallineato

Nel caso in cui troviate degli errori o dei mal funzionamenti, segnalatelo pure.

Questo è quanto.
Un saluto e al prossimo tracciato.




domenica 27 ottobre 2013

Saluti e Baci... (Poggioreale)

Deve essere giorno di festa, forse la domenica, almeno così sembra. I ragazzi seduti sulle scalinata che porta in chiesa passano il tempo discutendo. Molti, un po' meravigliati, guardano la macchina fotografica che sta facendo la foto, magari non è proprio una cosa che si vede tutti i giorni. D'altra parte Poggioreale è un piccolo paese immerso nella campagna Siciliana. Qui ci si alza la mattina presto per andare a lavorare la terra e si torna a casa quando tramonta il sole, gente semplice. A guardare in camera c'è pure il parroco e due carabinieri in un'uniforme d'altri tempi. Tutti li a guardare, mentre viene scattata la foto.

Poggioreale
(fare click per ingrandire)
Adesso tutto è cambiato, e neanche la domenica è più festa, niente bambini per scale. I curiosi adesso, non stanno davanti all'obiettivo della macchina fotografica per mettersi in posa, ma stanno dietro e scattano le foto per cogliere la solitudine e il vuoto che adesso regna in questa piazza.

Poggioreale oggi
(foto di Chiara Salvadori)
fare clik per ingrandire

Niente è e sarà come prima.

Vorrei ringraziare Chiara Salvadori per avermi concesso l'utilizzo della foto da lei scattata. 
Potete trovare questa foto e tante altre bellissime immagini di Poggioreale, sempre realizzate da Chiara Salvadori, su Flickr cliccando qui .
Questo invece è l'indirizzo del suo sito web

Per chi vuole approfondire l'argomento è disponibile questo documentario, realizzato sempre da Chiara Salvadori, su Poggioreale.
A questi due link si possono trovare tutte le informazioni a riguardo:
http://www.italiaperduta.com/it/paesifantasma-in-italia/item/16-poggioreale-la-nuova-pompei.html
http://www.italiaperduta.com/it/documentari-streaming.html

Grazie ancora.

Questo è quanto.
Un saluto
Alessandro

domenica 20 ottobre 2013

Saluti e Baci... (Gibellina Vecchia) - Seconda Parte

Questo post vuole essere la continuazione del discorso che ho già affrontato nel post precedente dedicato a Gibellina, ci saranno più foto e meno testo del solito perché penso che le immagini parleranno da se.
Per agevolare il confronto tra le varie immagini, alcuni edifici sono stati evidenziati con dei quadrati colorati, in modo da rendere più facile la loro individuazione.

Cominciamo con questa cartolina.

Gibellina - Panorama
(fare click per ingrandire)
In alto a destra si vedono due alberi abbastanza grandi, mi aspetto siano dei Pini, (riquadro rosso)  e a destra invece si vede una palazzina moderna rispetto alle case circostanti (riquadro blu).

Gibellina - Panorama, particolari
(fare click per ingrandire)

Dopo il terremoto fu realizzata questa cartolina

Gibellina - Panorama Nord Ovest
(fare click per ingrandire)
L'inquadratura non è proprio la stessa, però una parte del paese visualizzato nelle prima cartolina si vede pure qui. In alto a sinistra, stavolta, è possibile vedere i due alberi e quel che resta della palazzina.

Gibellina - Panorama Nord Ovest, particolari
(fare click per ingrandire)
Nella prossima cartolina è possibile vedere l'intero paese.

Gibellina - Panorama
(fare click per ingrandre)
Sempre con i riquadri rossi sono stati segnati gli alberi che qui si trovano a sinistra e in verde la stazione ferroviaria di cui ho discusso in un post precedente. 

Gibellina - Particolari
(fare click per ingrandire)
L'immagine che segue non è una cartolina ma una foto realizzata da Leonardo Mistretta, subito dopo il terremoto. Ringrazio il signor Mistretta per il permesso accordatomi per il suo utilizzo, potete trovare le foto realizzate subito dopo il sisma a questo indirizzo 


Gibellina dopo il terremoto
Foto di Leonardo Mistretta
(fare click per ingrandire)
Anche qui in rosso i due alberi, in verde la stazione e in giallo un magazzino che vedremo meglio in seguito.

Gibellina dopo il terremoto, particolari
Foto di Leonardo Mistretta
(fare click per ingrandire)

Praticamente nulla è rimasto in piedi. 

Gibellina dopo il terremoto, particolari
Foto di Leonardo Mistretta
(fare click per ingrandire)
In giallo sulla destra il magazzino visto nella foto scattata dall'elicottero

Gibellina dopo il terremoto, particolari
Foto di Leonardo Mistretta
(fare click per ingrandire)
Ho cercato tramite Google Street View di trovare un posto di osservazione più il vicino possibile al punto dove si trovava la macchina fotografica quando è stata scattata la foto precedente. Ecco quello che adesso si osserva. 


Gibellina Vecchia oggi
(fare click per ingrandire)

Le macerie sono state rimosse e si intravedono alcuni parti del "Cretto di Burri" realizzato dove prima c'era il paese. sulla destra, riquadrato in giallo è ancora visibile il magazzino, rimasto in piedi in quanto al tempo del terremoto era stato realizzato da poco. 

Gibellina Vecchia oggi
(fare click per ingrandire)
Come ho detto prima, mi sembra che le immagini parlino da sole.
Questo è quanto.

Un saluto
Alessandro




mercoledì 11 settembre 2013

Saluti e Baci... (Gibellina Vecchia) - Parte Prima

C'è qualcosa di strano in alcune delle cartoline che seguiranno e che non sono riuscito per certi versi a capire. In tutte le cartoline che ho avuto in mano i monumenti, le piazze, le vie e quant'altro. erano fotografati cercando di cogliere il meglio di quanto offrivano. Persino nei paesi dove in teoria non c'era molto da fotografare, perché costituiti da povere case, non particolarmente belle, si sceglieva la via migliore, per cercare di fare bella figura fuori. Alcuni di questi luoghi sono cambiati, altri non esistono più. Il paese di Gibellina è stato distrutto durante il terremoto del 1968 e quindi ogni cartolina non fa altro che ricordare com'era un luogo che adesso non esiste più.

Adesso Gibellina è stata ricostruita a più di 20 km di distanza dal sito originale. la ricostruzione è stata tutt'altro che banale e veloce. E se durante il tempo intercorso per eseguire la ricostruzione un ipotetico viaggiatore avesse voluto mandare ad un amico una cartolina di Gibellina cosa avrebbe fatto? Mandarne una con la città vecchia per certi versi non avrebbe avuto senso. 

Via Cavour a Gibellina Vecchia
(fare click per ingrandire)
 Questa è via Cavour a Gibellina vecchia, (Cavour si deve accontentare, questo c'era) una scalinata con vecchie e povere case ai lati. La foto non è a colori bensì "acquerellata", si nota infatti che alcune pietre hanno il colore celeste e gli alberi un verde che è un po' innaturale. Le poche tracce della colorazione originale si notano sulla parte destra della scalinata.
La colorazione non fa notare cosa si trova in cima alla scalinata, cinque uomini sulla destra e una tabaccheria sulla sinistra.

Particolare della cartolina precedente
(fare click per ingrandire)
Ecco invece come si presentava subito dopo il terremoto.

Via Cavour dopo il Terremoto
(fare click per ingrandire)
Tutto è stato stravolto. Gli alberi a sinistra sono sotto le macerie e pochissime case sono rimaste relativamente in piedi. Ecco ciò che resta della tabaccheria.

Particolare della Cartolina precedente
(fare click per ingrandire)
Da notare che quella sopra non è una foto fatta da un cronista che vuole documentare l'evento e pubblicare il tutto su un giornale. Quella sopra è una cartolina e di questo tipo ve ne sono tante altre.

Cartolina di Gibellina Vecchia Dopo il Terremoto
(fare click per ingrandire)
Saluti e Baci da Gibellina, così com'è.

Un saluto
Alessandro

martedì 20 agosto 2013

Il tracciato della linea ferroviaria Salemi - Kaggera


Una eterna incompiuta che anche volendo non si potrebbe finire più, in alcuni punti dove era previsto il tracciato adesso vi sono delle case. Perchè non è stata completata non lo so. Sono state costruite diverse stazioni e case cantoniere. Anche il tracciato e diverse opere di servizio sono state terminate, ma non sono mai entrate in funzione.

Ecco l'elenco delle stazioni.


  • Stazione di Salemi-Gibellina (già Salemi)
  • Salemi (Città)
  • Vita
  • Calatafimi (Città)
  • Kaggera (attuale Calatafimi)

Qui di seguito il tracciato. Per le informazioni riguardanti la linea leggere quanto presente nella pagina di wikipedia relativa

http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Salemi-Kaggera

Per una migliore leggibilità del tracciato ne ho realizzato due versioni, una con i caselli e una senza.

TRACCIATO LINEA FERROVIARIA SALEMI-KAGGERA 


TRACCIATO LINEA FERROVIARIA SALEMI-KAGGERA (con caselli) 


NOTE IMPORTANTI:

  • Il tracciato è stato costruito utilizzando Google Earth.
    Per individuare il percorso delle linee ferroviarie, in alcuni casi, è stato consultato il Geoportale Nazionale http://www.pcn.minambiente.it/GN/
  • Le iconette raffiguranti il treno indicano chiaramente le stazioni, mentre le altre indicano le case cantoniere (o caselli).
  • Facendo click sulle iconette delle stazioni si ottengo le informazioni relative
    (vedi immagine)
(Fare click per ingrandire)
  • E' possibile ingrandire e spostare la cartina utilizzando gli appositi comandi posti sulla mappa  in alto a sinistra.
  • E' possibile selezionare la visualizzazione che si desidera tra Mappa, Terreno, Satellite e Earth (per quest'ultimo tipo di visualizzazione è necessario installare il plug-in relativo)
  • Le mappe sono state fatte con tutta l'attenzione e l'accuratezza possibile. Siccome Google sostituisce frequentemente le immagini satellitari può capitare che la linea, che è stata tracciata utilizzando una immagine scattata in una certa data, risulti spostata nelle nuova. (vedi immagine sottostante)
    Quando la correzione da apportare è stata minima questo problema è stato risolto. In altri è stato lasciato il tracciato inalterato.
A sinistra il tracciato corretto.
A destra quello disallineato

Nel caso in cui troviate degli errori o dei mal funzionamenti, segnalatelo pure.

Questo è quanto.
Un saluto e al prossimo tracciato.


mercoledì 5 giugno 2013

Il tracciato della linea ferroviaria Santa Ninfa - Salemi

Nei miei post a carattere ferroviario ho talvolta inserito una immagine dal satellite con segnata la posizione della stazione analizzata e il percorso della linea ferroviaria. Alcuni mi hanno chiesto dove ho preso queste immagini con i tracciati.

Semplice, le ho fatte io. Con pazienza e passione, analizzando varie fonti, utilizzando Google Earth, ho ricostruito i tracciati di quasi tutte le linee a scartamento ridotto della Sicilia e le pubblicherò man mano in questo blog.
La mia intenzione era fare una mappa interattiva da consultare facilmente. Devo essere sincero, è stato un po' duro come lavoro e vorrei condividere il risultato con voi.

Ecco l'elenco delle stazioni:




Qui di seguito il tracciato. Per le informazioni riguardanti la linea nulla potrei dire di più di quanto detto nei post precedenti e di quanto presente nella pagina di wikipedia relativa

http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Santa_Ninfa-Salemi


TRACCIATO LINEA FERROVIARIA SANTA NINFA - SALEMI 


NOTE IMPORTANTI:

  • Il tracciato è stato costruito utilizzando Google Earth.
    Per individuare il percorso delle linee ferroviarie, in alcuni casi, è stato consultato il Geoportale Nazionale http://www.pcn.minambiente.it/GN/
  • Le iconette raffiguranti il treno indicano chiaramente le stazioni, mentre le altre indicano le case cantoniere (o caselli).
  • Facendo click sulle iconette delle stazioni si ottengo le informazioni relative
    (vedi immagine)
(Fare click per ingrandire)
  • E' possibile ingrandire e spostare la cartina utilizzando gli appositi comandi posti sulla mappa  in alto a sinistra.
  • E' possibile selezionare la visualizzazione che si desidera tra Mappa, Terreno, Satellite e Earth (per quest'ultimo tipo di visualizzazione è necessario installare il plug-in relativo)
  • Le mappe sono state fatte con tutta l'attenzione e l'accuratezza possibile. Siccome Google sostituisce frequentemente le immagini satellitari può capitare che la linea, che è stata tracciata utilizzando una immagine scattata in una certa data, risulti spostata nelle nuova. (vedi immagine sottostante)
    Quando la correzione da apportare è stata minima questo problema è stato risolto. In altri è stato lasciato il tracciato inalterato.
A sinistra il tracciato corretto.
A destra quello disallineato
Alla fine vorrei ringraziare due miei cari amici che con i loro consigli mi hanno permesso di realizzare ciò, Andrea Borruso e Maurizio Foderà.
Ho fatto poco rispetto a quello che mi hanno detto e sopratutto non sempre ho utilizzato gli strumenti e il software che mi hanno consigliato, ma spero la prossima volta di fare meglio.

Nel caso in cui troviate degli errori o dei mal funzionamenti, segnalatelo pure.

Questo è quanto.
Un saluto e al prossimo tracciato.


giovedì 16 maggio 2013

Per la stazione?... (Partanna)

Anche questa volta, per parlare di questa stazione, partirò, come fatto in precedenza, da una cartolina tra quelle in mio possesso, esattamente questa.

Cartolina della stazione di Partanna
(fare click per ingrandire)
Da un lato sono grato a chi ha scattato questa foto per farne una cartolina in quanto ci ha lasciato una immagine della stazione ferroviaria di questa città, ricordo che, altrimenti, andrebbe perduto, visto che, come tante altre stazioni, anche questa non esiste più, dall'altro non capisco, sinceramente, perché una persona avrebbe dovuto spedire questa cartolina come ricordo della città.

In definitiva si vede solo un caseggiato, nemmeno particolarmente elegante, in mezzo alla campagna. Se non fosse per la scritta superiore potrebbe essere un posto qualsiasi. Vi posso assicurare che vi sono cartoline di Partanna con luoghi molto più interessanti di questo

Partanna era la seconda fermata della linea a scartamento ridotto Castelvetrano - San Carlo - Burgio chiusa nel 1968 a causa del terremoto che ha sconvolto la valle del Belice. La forma e la linea della stazione è simile, se non uguale, a quasi tutte quelle presenti nella linea (potete fare un confronto con le immagini presenti in questo blog nei post riguardanti le stazioni di Santa Ninfa e Gibellina).

La stazione si trovava in contrada Camarro che, con il passare del tempo, ha subito un cambiamento radicale. Questo è infatti ciò che si vede adesso.

Il luogo della stazione adesso
(fare click per ingrandire)
In verità il luogo dove è stata posizionata la macchina fotografica per scattare la foto in cartolina è pochi metri distante da questo, solo che molti palazzi di recente costruzione non consentono completamente di vedere la valle.

I palazzi in fila sullo sfondo, a sinistra, sono stati costruiti al ciglio della strada che si vede in cartolina.
Questa è la visuale del quartiere dal satellite con l'indicazione su dove si trovava la stazione.

Il quartiere Camarro di Partanna su Google Earth
con l'indicazione della stazione
(fare click per ingrandire)
Anche in questo caso non ho idea del perché sia stata demolita questa stazione, forse è stata danneggiata dal terremoto, più probabilmente, invece, per fare posto alle case del nuovo quartiere.

Nell'immagine successiva, segnato in rosso, il luogo, metro più, metro meno, dove si trovava la stazione.

La freccia rossa indica il luogo dove sorgeva la stazione.
(fare click per ingrandire)
Questo è quanto.
Un saluto
Alessandro

lunedì 14 gennaio 2013

Per la stazione?... (Gibellina vecchia)


Forse l'ultimo treno si è fermato in stazione verso le 22:00 di domenica 14 Gennaio proveniente da Castelvetrano. Forse, ha proseguito per la stazione successiva, quella di Salaparuta, dove avrebbe finito la sua corsa. Per arrivare al capolinea di San Carlo o Burgio bisogna prendere i treni che da Castelvetrano partono la mattina o il primo pomeriggio, i treni vanno lenti, 30 massimo 50 km all'ora e la strada da fare tanta.(1) La stazione di cui stiamo parlando è questa, quella del vecchio paese di Gibellina. Ho trovato questa cartolina tra quelle di mio zio.

La stazione di Gibellina (fare click per ingrandire)
Forse no, da quel treno non è sceso nessuno, perché forse non è mai passato, visto che la mattina ci sono state delle scosse di terremoto e per sicurezza non hanno fatto circolare i treni sulla linea. L'anno è il 1968. Durante la notte una scossa violentissima cancellerà tutto il paese che vedete in fondo, praticamente nulla resterà in piedi.

In questa foto invece tutti in posa, viaggiatori in attesa del treno, personale delle ferrovie, al piano superiore si intravede una donna affacciata alla finestra tiene in braccio un bambino, tutti curiosi ad osservare l'evento insolito, lo scatto di una foto per la stampa di una cartolina.

Nonostante le scosse però la stazione non è crollata, come si può notare da questa foto.

Gibellina dopo il terremoto
Foto di Leonardo Mistretta
(fare click per ingrandire)
(http://www.panoramio.com/photo/49922295)

Guardando la cartolina tra le mani mi sono chiesto cosa ci sia ora in quel posto, la risposta è semplice, nulla.

I ruderi di Gibellina vecchia con evidenziato il luogo
dove sorgeva la stazione ferroviaria
(fare click per ingrandire)

La stazione, come dicevamo, era rimasta in piedi, ma che farne. Li non passerà più nessun treno, li non abita nessuno. Penso che sia stata demolita per recuperare del terreno da coltivare.

Non so se effettivamente quella notte un treno si è fermato, se da quel treno sono scesi dei viaggiatori. Se si, quelli sono stati gli ultimi, perché dopo quel treno non ne passerà nessuno.

Un saluto
Alessandro

(1) Mi è stato segnalato che la tratta che andava da Salaparuta a San Carlo è stata dismessa il 31 Gennaio 1959 e quindi nel 1968 i treni, al massimo, potevano arrivare fino a Salaparuta.

venerdì 7 dicembre 2012

Saluti e Baci... (Salaparuta)

Torno a proporre una cartolina tra quelle in mio possesso.

Chiesa Madre e Castello di Salaparuta (Tp)
(fare click per ingrandire l'immagine) 
Anche questa volta, curioso, sono voluto andare a vedere come è cambiato ciò che è rappresentato in questa cartolina. Ecco cosa ho trovato.